Chi siamo
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Giorno del ricordo, 10 febbraio 2008
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L'Associazione Nazionale
Venezia Giulia e Dalmazia, fondata nel 1947, rappresenta
sul territorio nazionale gli italiani fuggiti dall'Istria, da
Fiume e dalla Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale
sotto la spinta della pulizia etnica delle milizie jugoslave;
ne derivò l'esodo di 350.000 persone di ogni ceto sociale
e la morte violenta di migliaia di innocenti nelle foibe.
A 60 anni da quegli eventi, prima e seconda generazione degli
Esuli in tutta Italia collaborano e si confrontano per il riaffioramento
di quella pagina di storia italiana negata per decenni per motivi
di politica internazionale. Ne consegue anche la battaglia quotidiana
per il mantenimento dei valori culturali e tradizionali di quelle
terre a cui sono stati strappati, agevolata dalla Legge 92/2004
di istituzione del Giorno del Ricordo che ogni 10 febbraio riporta
sotto i riflettori quei dolorosi eventi ma nel contempo anche
i valori di identità nazionale a cui gli Esuli sono legati.
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ORIGINE E STRUTTURA DELLASSOCIAZIONE
LAssociazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia
è la prima associazione a carattere nazionale, sorta nel 1947,
con lo scopo di raccordare e organizzare le decine di migliaia di profughi
italiani autoctoni provenienti dai territori della Venezia
Giulia e della Dalmazia che il Trattato di pace del 10 febbraio 1947
aveva ceduto alla ex Jugoslavia o assegnato alla Zona B del mai costituito
Territorio Libero di Trieste. La sua sede è sempre rimasta a
Roma, per la necessità di un rapporto costante con il Parlamento,
il governo e le amministrazioni centrali dello Stato.
Riorganizzata con latto costitutivo del 7 giugno 1956, lAssociazione
ha conservato nei decenni la sua estensione a tutto il territorio nazionale,
essendo nati i diversi Comitati dalle comunità di Esuli ospitati
prima nei campi-profughi e poi nei «Villaggi» giuliano-dalmati
costruiti in diverse città italiane in esecuzione di un programma
speciale di edilizia popolare.
In quanto Associazione di carattere privato, si assumeva il compito
di mantenere uniti su base volontaria gli esuli dai territori perduti
attraverso le attività assistenziali e culturali dei Comitati
locali, la celebrazione delle festività civili e religiose, la
partecipazione e lorganizzazione di convegni di studio, conferenze,
ecc., in stretta collaborazione con le amministrazioni dello Stato,
gli enti locali, le università e le scuole, le associazioni combattentistiche
e darma e le istituzioni culturali. Le iniziative dellAssociazione
hanno portato un contributo determinante nel campo dei provvedimenti
legislativi adottati dal Parlamento italiano per risolvere i problemi
dellesodo giuliano-dalmata, dalle leggi per ledilizia popolare
a quelle per lindennizzo dei beni perduti nei territori ceduti
(con il cui corrispettivo lItalia ha pagato i danni dovuti alla
ex Jugoslavia in forza del Trattato di pace). Per oltre 50 anni ha operato
in questo senso lUfficio Assistenza diretto da Padre Flaminio
Rocchi OFM. La natura apolitica e apartitica dellAssociazione
è stata il presupposto essenziale della considerazione in cui
è stata tenuta.
La struttura
La struttura della ANVGD si articola in 36 Comitati Provinciali
e 12 Delegazioni, esistenti in 16 regioni italiane (Sardegna,
Campania, Abruzzo, Lazio, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Liguria,
Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia,
Umbria, Sicilia, Puglia), con oltre 8.000 iscritti.
Hanno ricoperto la carica di Presidente nazionale:
lon. Lino Drabeni, ex comandante partigiano nellItalia del
Nord, esule da Zara;
Padre Alfonso Orlini, Ministro Generale dei Frati Minori Conventuali,
esule da Lussino;
Comm. Fulvio Bracco, industriale, nativo di Cherso;
Com.te Libero Sauro, istriano, figlio della Medaglia doro;
lon. Gianni Bartoli, istriano, ex sindaco di Trieste negli anni
del Governo Militare Alleato e del ritorno della città
allItalia;
lon. Paolo Barbi, di famiglia dalmata, più volte Sottosegretario;
il sen. Lucio Toth, magistrato, esule da Zara, attualmente in carica.
Dopo la dissoluzione della ex Jugoslavia lANVGD ha incrementato
notevolmente la sua attività culturale, ponendosi come obiettivi:
- far conoscere allopinione pubblica italiana le vicende del confine
orientale italiano e della contigua area balcanica, non solo nel Novecento
ma anche nei secoli precedenti;
- sensibilizzare i media e la stessa opinione pubblica sullimportante
ruolo politico, culturale ed economico che il Sud-Est europeo riveste
per il nostro Paese in questa fase di assestamento geopolitico e di
avvicinamento degli Stati dellarea allUnione Europea;
- risvegliare negli italiani il senso dellidentità e dellunità
nazionale;
- aiutare i connazionali rimasti nelle terre di origine a difendere
la loro lingua e le tradizioni italiane. A tale scopo sempre più
frequenti si sono fatti i contatti con lUnione Italiana, che rappresenta
le comunità italiane tuttora residenti nei territori appartenenti
alle Repubbliche di Slovenia, Croazia e Montenegro.
Se volete cercare su internet ulteriori informazioni, indicate queste
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- Giorno del Ricordo
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