Il
Comitato di Roma dell'ANVGD
Il Comitato della Capitale ha
da sempre avuto grande peso nellassetto della nostra Associazione,
in quanto il Governo, le Amministrazioni, la Chiesa con sede nello Stato
del Vaticano, risiedono a Roma.
Forse nei primi anni del dopo guerra, proprio Roma purtroppo, più
di altre città in Italia, ha volutamente ignorato la realtà
e i problemi dei profughi Fiumani-Giuliano-Dalmati. Azione confermata
dalle ammissioni degli stessi uomini politici che, presenti ai nostri
Convegni dedicati al Giorno del Ricordo, ripetutamente hanno affermato
come ci sia stata una precisa volontà di ignorare politicamente
il problema degli esuli.
Anche se con rammarico la storia è questa e così va raccontata.
Come popolo abbiamo saputo superare le inimicizie, le incomprensioni,
gli ostracismi che avevano contraddistinto il primo dopo guerra e oggi
siamo indicati come coloro che, senza violenze, con il lavoro quotidiano,
con le capacità delle nostre donne e dei nostri uomini, si sono
inseriti e siedono al tavolo del Governo, per parlare di beni abbandonati,
di pensioni INPS, di case popolari, di questioni spinose, sempre e solo
nel nome delle nostre genti profughe.
La storia del Comitato di Roma, riparte dal 1996, dopo la scomparsa
di Tavelli ultimo Presidente, che aveva seguito e presenziato, presso
il ristorante Picar, a molte giornate di incontro e festa dei nostri
esuli di Roma.
Chi scrive queste poche righe, ricorda unAssemblea, nella parrocchia
di San Marco nel quartiere Giuliano Dalmata, organizzata da un certo
On. Toth, nella quale veniva presentata lArchitetta Maria Grazia
Vodopia, esule da Pola, residente a Roma. Ella veniva incaricata dallOn.
Toth di esaminare, attraverso un commissariamento, come previsto dallo
statuto della nostra Associazione, se esistessero i presupposti per
ricostituire un vero e proprio Comitato di Roma. Ricordo che ebbi il
piacere e lonore di fare una domanda allattuale Presidente
Toth, per la quale ho ricevuto un successivo invito ad un incontro che
mi ha generato ulteriore notevole lavoro.
Il Comitato si ricostituisce quindi molto velocemente e, sotto legida
di Padre Flaminio Rocchi, che nel frattempo si era trasferito per motivi
di salute a casa del fratello Giuseppe Rocchi nel quartiere, inizia
lavventura per lacquisto degli alloggi ai sensi della legge
560/93.
Il presidente Architetto Marzia Vodopia dimostra subito di possedere
indubbie capacità professionali, grande cultura ( ricordiamo
i suoi incarichi di docente presso la facoltà di ingegneria di
Roma ) oltre alla sue innate doti di simpatia e signorilità.
Inizia così la traversata del deserto, che
porta tra il 1996 e il 2001, ben 145 famiglie della Provincia di Roma,
a diventare proprietari da affittuari di case popolari, avvalendosi
della legge 560/93. Un lavoro costante, gravoso, assillante, di cui
tutto il Comitato di Roma si è fatto carico attraverso limpegno
del sottoscritto e del nostro magnifico Consigliere Plinio Martinuzzi
in quegli anni, per la nostra gente. Inoltre dopo il primo e secondo
triennio, su richiesta della stessa Presidente, il Comitato di Roma
è passato sotto la presidenza di Plinio Martinuzzi, che ha continuato
da solo ad occuparsi degli alloggi per i profughi.
Nel 2003 lo scrivente viene nominato Segretario Nazionale, incarico
che lascia nel 2006 a favore del Sig. Fabio Rocchi. Alla fine del 2006,
con le nuove elezioni del Comitato di Roma, viene eletto in qualità
di Presidente il Sig. Oliviero Zoia, che a tuttoggi coordina un
gruppo di 15 Consiglieri, con sede nellufficio di Via Fratelli
Reiss Romoli, 19 a Roma.
Progetti attualmente in cantiere sono:
1) La realizzazione di un monumento
dedicato ai Martiri delle foibe nella omonima piazza prospiciente
il capolinea della metro Laurentina. Lopera finanziata dalla
Regione Lazio, realizzata dallartista Giuseppe Mannino, vedrà
la sua inaugurazione il 10 febbraio del 2008 e si spera alla presenza
del Capo dello Stato.
2) La realizzazione di un Corso di informatica di base per
coloro che ancora non hanno dimestichezza con questa materia. Si è
individuato un certo numero di iscritti, che già hanno dato
la loro adesione al corso.
3) Ultimo importante progetto, lacquisizione da parte
dellAssociazione, della Casa della Bambina, già edificata
dallOpera Profughi, diretta dal Dott. Clemente, e che con lo
scioglimento dellEnte, fu consegnata alla Regione Lazio.
Tutto questo sarà fatto continuando ad operare allinterno
della ANVGD acquisendo sempre nuovi soci, ampliando la piattaforma di
conoscenze, seguendo i progetti finanziati dallo Stato, diffondendo
nuove iniziative nel quartiere Giuliano Dalmata e non solo.
Roma sta vivendo un sussulto di emozioni, gratificazioni, riconoscimenti,
che sono lorgoglio del Comitato, di chi lo presiede e di chi ne
condivide le responsabilità. Siamo orgogliosi delle conoscenze,
diventate amicizie, con la parte politica che amministra le istituzioni,
e pur non condividendo gli stessi ideali siamo ben voluti, accettati,
richiesti.
Infine bisogna ricordare che il 10 febbraio 2006 è stato celebrato
a Roma il Giorno del Ricordo, presso la Sala Giulio Cesare ( luogo dove
si riunisce il Consiglio Comunale di Roma) alla presenza del Presidente
della Camera On. Casini, al Presidente della Regione Lazio On. Marrazzo
ed alla presenza del Sindaco di Roma Walter Veltroni.
Continueremo come sempre lungo il nostro cammino affinché la
Nazione tutta , attraverso la memoria storica di cui stiamo facendo
partecipe Roma, ci sostenga. Ma è fondamentale che coloro che
hanno subito lesodo e i loro discendenti, continuino a supportarci
sia con le iscrizioni che con gli abbonamenti al nostro giornale
Difesa Adriatica, e non ultimo anche con la loro viva partecipazione.
Il Presidente del Comitato di Roma
Oliviero Zoia